Una dolce amica
Ricordo di Carla Grandi

I quotidiani hanno doverosamente ricordato, in occasione della sua scomparsa nei giorni scorsi, Carla Grandi, insegnante, consigliera regionale per la DC dal 1964 al 1968, impegnata nell'Azione cattolica e nella Rete Radié Resch che si occupava di aiuti al popolo palestinese.
E vogliamo ricordarla anche noi, prima per la comune militanza per molti di noi nel Manifesto, e quindi per l'affetto con cui seguì Questotrentino fin dai suoi inizi.
Vogliamo rievocare solo un episodio, ai tempi del Manifesto. Eravamo in Val di Non, di notte, su due macchine, un gruppo in una, Carla, sola, nell’altra. C’era allora in valle un gruppetto di fascistelli, attivo alla loro maniera e per un attimo ci preoccupammo “Non è che hanno intercettato Carla?” Un attimo di silenzio, poi “Ma no! Chi mai potrebbe solo pensare di fare del male a Carla?”
Era infatti una donna intraprendente, limpida, generosa, ma anche straordinariamente e naturalmente dolce. Insomma, una bellissima persona.
Anche l’impegno politico era una conseguenza di questo suo splendido carattere: non voleva che la bontà, l’altruismo fosse una cosa sua, un portato individuale; avrebbe tanto voluto che ne fosse permeata la società intera. Per questo si spendeva.
Se ne è andata a cento anni. Tanti anni in cui le sue innate gentilezza e bontà le ha saputo condividere.