DisServizio sanitario
Per ben tre giorni consecutivi, mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 gennaio, a partire dalle 8, tento, con molteplici telefonate, a intervalli di 15-30 minuti, di contattare la segreteria di Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Senologia dell'ospedale Santa Chiara, per ricevere informazioni relative ad un ricovero da effettuare in day hospital. Dopo aver seguito il percorso della segreteria telefonica, la chiamata termina sempre col messaggio “Il numero chiamato non risponde”, senza alcuna possibilità di parlare con un operatore o di lasciare una comunicazione. A questo punto alle 15 circa, rinuncio.
Lettera all'Adige, 11 gennaio
Cinque anni fa è andato in pensione il mio medico di base. Successivamente si sono avvicendati altri due medici e, attraverso il contatto con la segretaria, si otteneva nel giro di massimo due giorni la visita richiesta. Purtroppo anche l'ultmo medico (ottimo) se ne è andato. Ho scelto un nuovo medico (il terzo in 5 anni) e ho subito chiesto alla segretaria una visita. La visita mi è stata fissata solo dopo un mese dalla richiesta!
Lettera all'Adige, 11 gennaio
Medici di famiglia: le zone carenti erano 54. Le risposte arrivate al bando sono state 9, ma 9 erano di studenti attualmente iscritti al Corso di formazione in Medicina generale. E ieri gli incarichi assegnati sono stati 12. Percentualmente, quindi, il 22% delle zone sono state coperte. Viceversa il 78% restano scoperte.
L'Adige, 14 gennaio
Nei giorni scorsi si erano verificati i primi problemi, poi ieri è arrivato il definitivo ko, con l'attività sospesa. Il problema non è stato risolto e anche oggi non sarà possibile effettuare i prelievi. L'attività dei punti prelievi è in tilt a causa di un guasto informatico che non è ancora stato risolto. Il servizio è stato bloccato anche per oggi, con conseguenze per tutto il sistema sanitario.
L'Adige, 15 gennaio
Il quadro che [Claudio Cia] delinea è desolante: agende che non si riescono ad aprire per numerosi professionisti (con disponibilità non visibili né su TreC+ né agli sportelli), overbooking e doppie prenotazioni nella stessa fascia oraria o su ambulatori non programmati, agende associate a professionisti non più in servizio da anni, procedure diventate più lente e macchinose e difficoltà o impossibilità per le segreterie di prenotare prestazioni specialistiche di secondo livello con, in alcuni casi, un ritorno forzato a modalità cartacee.
L'Adige, 16 gennaio.
Una professionista sanitaria, infermiera e delegata sindacale, mesi fa ha rilasciato un'intervista alla Tgr per segnalare criticità che non sorprendono nessuno. Carenze di personale, apparecchiature vetuste, difficoltà operative. Nulla di riservato. Eppure, nonostante l'anonimato, l'Azienda sanitaria ritiene di essere risalita all'identità dell'intervistata e ha avviato un procedimento disciplinare. Interpellata sulla vicenda, l'Azienda sanitaria ha scelto la linea del silenzio.
L'Adige, 17 gennaio

Qualche disservizio c'è stato, ma trovo inopportuno mettere la questione sul piano politico. (…) Giovedì sono stato in Pronto soccorso a Rovereto, per portare mio padre. Sono andato a prenderlo verso le sette di sera e sono rimasto lì un'oretta, in mezzo alla quarantina di persone che erano in coda. Tutto si è risolto per il meglio. E ribadisco che i trentini, al di là di chi si lamenta su Facebook, sono soddisfatti della nostra sanità.
Maurizio Fugatti, L'Adige, 17 gennaio
Nella notte tra venerdì e sabato il sistema di laboratorio dell'Asuit è andato nuovamente in blocco. Vero è che in quelle ore l'attività di laboratorio era limitata alle sole urgenti, ma il personale ha dovuto di nuovo arrangiarsi procedendo manualmente. La preoccupazione è che possa riaccadere domani mattina quando tutti i centri prelievi della provincia sono aperti e ci sono centinaia di appuntamenti e ricette da gestire.
L'Adige, 18 gennaio
Si tratta per l'ennesima volta delle liste d'attesa: per una visita per la valutazione multidimensionale per una persona quasi centenaria si va a settembre 2026. Negli 8 mesi che trascorreranno per arrivare a settembre chissà cosa succederà. A questo si aggiungano le attese per una visita oculistica, seppur con un codice di priorità: “Mandiamo la richiesta e verrà richiamata”, questa è la frase che negli ultimi tempi si sente ripetere telefonando al Cup. Tutto ciò porta allo sfinimento.
Lettera all'Adige, 18 gennaio
Altri problemi al sistema informatico. Prescrizioni specialistiche scadute e ricette in farmacia in tilt.
L'Adige, 27 gennaio