Nago, gli abusi, il sindaco, il processo
Un sindaco imputato di gravi reati penali per una lottizzazione abusiva, e nessuno ne parla? Il 17 aprile c’è la prima udienza e si stende il silenzio stampa? Non si vuole “turbare” (non sia mai!) il regolare svolgimento delle elezioni comunali, cui partecipa, per la riconferma, lo stesso sindaco?
E’ così? E allora squarciamo il velo di silenzio e ne parliamo noi. Il Comune è Nago-Torbole, e il caso è quello dell’ex hotel Panorama, in via Bellavista, tutti nomi che da soli indicano una localizzazione di particolare valore paesaggistico. Siamo infatti su una strada che offre una vista spettacolare sul Lago di Garda; e quindi stimola gli appetiti speculativi, che hanno travolto le tutele paesaggistiche teoricamente difese dalle amministrazioni comunali, per le quali, come si sa, la norma è invece compiacere la speculazione.
Come abbiamo illustrato in due precedenti servizi (su QT del febbraio 2024 e su quello del febbraio 2025) la storia inizia negli anni ’70, quando un bar viene trasformato nell’Hotel Panorama con l’autorizzazione da parte del Comune di 1500 metri cubi in realtà abusivi, di cui la magistratura decretò la demolizione. Non se ne fece niente (della demolizione). Anzi: i nuovi proprietari, la società 3V srl con amministratori Claudio Zanoni e Alberto Bortolotti, ben noti in zona, chiesero al Comune e ottennero, una licenza edilizia per 4000 metri cubi, infischiandosene della sentenza che – pur con l’aggiunta dei famosi bonus edilizi - aveva legittimato la costruzione di meno di 2000 metri cubi.
Ma le norme che lo stesso Comune si era dato, si possono calpestare in questa maniera? E così le sentenze del Tribunale? Beh, loro ci provano, poi se ci sono dei giudici che si mettono di traverso, si vedrà.
E difatti due consiglieri di minoranza, Johnny Perugini ed Eraldo Tonelli, con un esposto avevano dato il via a un’indagine penale della Procura di Rovereto conclusasi con il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio del sindaco Gianni Morandi, del responsabile dell’Ufficio tecnico ing. Lorenzo Carli e di tutti i membri della Commissione Edilizia.

Ma poi provvidenziale è arrivato l’aiuto da Roma, dove – per togliere dai guai diversi politici disinvolti in tutta Italia – si era espunto l’abuso d’ufficio dal codice penale. E così grande festa, tutti salvi, una soluzione si trova sempre! Il sindaco Morandi poteva pensare tranquillo alla rielezione.
Invece no. La GUP dott.ssa Consuelo Pasquali non ha ritenuto di dichiarare chiusa l’indagine, ed ha ordinato al PM l’imputazione coattiva. Reato ipotizzato: “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative”. Così la causa a febbraio è tornata al giudice con il rinvio dell’udienza preliminare al 24 luglio.
Non basta. Si è aperto un altro procedimento, per il reato di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio (art. 44 co. 1 c del Testo unico edilizia), capo d’accusa decisamente grave, che comporta la confisca dei beni realizzati.
Gli imputati, oltre al sindaco Morandi e all’ing. Carli, sono i proprietari della impresa 3V srl, Bortolotti e Zanoni, e lo staff tecnico che ha confezionato progettazione ed autorizzazione: il progettista Stefano Righi, il tecnico asseveratore Paolo Ischia, il direttore lavori Massimo Festi.
L’udienza preliminare era il 17 aprile, rinviata al 23 ottobre per un errore di notifica alle parti offese, che non hanno avuto il tempo per costituirsi Parti Civili.
E qui c’è un lato grottesco: chi sono le parti offese?
Il Comprensorio Alto Garda Ledro e il Comune di Nago Torbole. Cioè il sindaco Gianni Morandi come difensore del territorio comunale dovrebbe costituirsi Parte Civile contro il sindaco Gianni Morandi responsabile di autorizzazioni distruttive del territorio.
La cosa è indicativa del tradimento, anche dal punto di vista legale, del proprio ruolo, operato dai sindaci che alle devastazioni ambientali mettono sotto la loro firma.
Anche il procedimento giudiziario è interessante e può andare al di là del comune di Nago. Intervenire per far rispettare le norme a speculatori, politici, personale tecnico che distruggono il territorio calpestando impunemente la legalità, è cosa sacrosanta, confidiamo che si diffonda.
Monitoreremo questo aspetto.
Intanto riscontriamo come di queste ultime vicende giudiziarie non risulta sia apparso alcunché sui media, forse preoccupati di “turbare” gli elettori, dicevamo in apertura.
Pensiamo invece che queste notizie i cittadini di Nago facciano bene a conoscerle, e ad esserne turbati.