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20 agosto - 1° settembre

L'Adige, Corriere del Trentino, ilT, il Dolomiti

“Il presidente l’ha già chiarito, non andrà a Pinzolo da Salvini per motivi personali e non politici, capisco le ricostruzioni giornalistiche, ma non metto in dubbio le dichiarazioni del presidente Fugatti”. Il segretario della Lega del Trentino Diego Binelli va dritto al punto e, a scanso di equivoci, chiarisce la posizione del partito: “Le motivazioni non sono politiche, non abbiamo motivo di non credere alle parole del presidente”. Ma l’assenza del governatore Maurizio Fugatti, per la prima volta in 17 anni, al tradizionale comizio per la Festa della Lega con Matteo Salvini, sta alimentando le voci, sempre più insistenti, di uno strappo con il Capitano.

Pare che Salvini abbia affermato di non aver condiviso la decisione di Fugatti, “perché i patti io sono abituato a rispettarli”, e la vicepresidenza a Gerosa era un passo siglato al momento della formazione della giunta provinciale.

Sulla pressioni della Lega Lombarda e dei governatori del Nord che gli chiedono una gestione collegiale con Luca Zaia e Massimiliano Fedriga al suo fianco, Salvini ieri ha cercato prima di svicolare sulla domanda liquidandola dicendo: “Mi piacerebbe dire che, come in tutta Italia, avere qui centinaia di persone sedute e in piedi è la migliore risposta a qualche giornalista distratto”. Poi, incalzato di nuovo, ha risposto con una punta polemica: “Sono disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra, a coinvolgere governatori, ministri, sindaci. Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega e per l'Italia”. Quindi una stoccata: “La mia intenzione è di unire, costruire senza escludere nessuno. Gli unici che si autoescludono sono quelli che invece di fare disfano”.

Francesca Gerosa (FdI): “Il Patt dovrebbe chiedersi prima dove vuole stare, se con noi o con il centrosinistra. Non è il Patt che dà il patentino di autonomisti. Non hanno una certificazione di chi è autonomista e chi non lo è”.

Katia Rossato lascia la presidenza del circolo di Fratelli d'Italia di Trento. “Si tratta di una decisione maturata dopo mesi di riflessione. Le ragioni di questa scelta non sono riconducibili ad un singolo episodio, ma ad una serie di criticità organizzative e politiche che, nel tempo, hanno compromesso la possibilità di esercitare efficacemente il mandato affidatomi dagli iscritti”.

Traspare quasi sollievo nella reazione dei vertici di Fratelli d'Italia in Trentino alla notizia delle dimissioni di Katia Rossato dalla presidenze del circolo di Trento... “Auguriamo a Katia Rossato le migliori fortune ma crediamo che la sua decisione possa offrire una straordinaria opportunità a Fratelli D’Italia del capoluogo", proseguono Gerosa e Urzì.

Katia Rossato: "Prima di accusare gli altri sarebbe forse il caso di porsi qualche interrogativo personale. Nell'ultimo anno e mezzo Fratelli d'Italia ha perso ripetutamente pezzi in diversi territori della nostra provincia. Davvero pensiamo che il problema siano sempre e soltanto le persone che se ne vanno?... La sensazione, francamente, è che Fratelli d'Italia a Trento abbia un ottavo consigliere comunale occulto: la Presidente Gerosa”.

Farete l'alleanza con il centrodestra? Emilio Giuliana (Futuro Nazionale): “Fanno discorsi con la puzza sotto il naso perché dicono che siamo divisivi, ma gli argomenti di Vannacci oggi sono quelli, fino a poco tempo fa, di Salvini e, prima di diventare premier, della Meloni... Molti nel centrodestra prendono le distanze da noi, ma uno spiraglio lo lasciano sempre aperto: gli interessi di poltrona non mutano, da Trento a Reggio Calabria... Certo, il dovermi rapportare con gente che ti guarda con la puzza sotto il naso - ma sono solo dei tresconi coinvolti anche in vicende giudiziarie - non mi entusiasma”.

La polemica che si è scatenata tra il Patt e Fratelli d'Italia dopo l'incontro tra l'assessora Gerosa e Matteo Salvini a Pinzolo ha lasciato perplessi gli alleati. Non tutti, infatti, hanno condiviso l'uscita stizzita del segretario del Patt, Simone Marchiori, contro la presidente provinciale di FdI Gerosa. Per le Stelle alpine “le dinamiche provinciali non si decidono a Roma” e dunque “è curioso rivolgersi a un segretario nazionale per parlare di Trentino”.

Giacomo Bezzi (FdI): “Il problema è che Marchiori ormai prende solo ordini da Fugatti, perché è grazie a lui se è assessore nominato e non eletto. Avrebbe dovuto dimettersi dalla segreteria del Patt appena entrato in giunta per lasciare libero il partito, che ora invece è condizionato ed è diventato una succursale mal riuscita della Lega”.

Fratelli d'Italia, un altro addio: se ne va l'assessore Clauser. Un altro dirigente lascia il partito. Biada, vicepesidente di FdI: “Sono offeso dalle accuse”.

Fratelli d'Italia in Trentino: se ne va anche il presidente del circolo Val di Sole. La "fuga" continua: rispetto alle provinciali già "perse" 8.751 preferenze su 22.122

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