L’intersezione
L’avvocato Natale Callipari fra “Perfido” e “Romeo”
Lo scorso 19 gennaio ad Arco, su invito di Italia Nostra e del Comitato Salvaguardia Olivaia, gli ex ragazzi del “Martino Martini” di Mezzolombardo hanno messo in scena (giungendo oltre le 20 repliche) la rappresentazione “Perfido, per sfidarli dobbiamo impegnarci”. È stato un grande successo di pubblico, che ha riempito l’auditorium San Gabriele e salutato con un lungo applauso i ragazzi, la loro insegnante Eliana Gruber e la regista che li ha seguiti Federica Chiusole. Uno spettacolo atteso e molto sentito proprio alla luce delle recenti risultanze dell’indagine “Romeo” che ha mostrato uno spaccato poco edificante dei rapporti politica-economia da Bolzano a Riva, passando per Trento.
In realtà le vicende della potente lobby affaristica sorta attorno alla Signa del miliardario austriaco René Benko vanno ben oltre la nostra regione, intrecciandosi a gruppi politico-affaristici in altri tre Paesi europei, oltre all’Italia. Tuttavia ritengo importante volgere l’attenzione non all’insieme, ma ad un piccolo dettaglio emerso dalle indagini, vale a dire il punto d’intersezione tra l’indagine “Romeo” e la precedente indagine “Perfido”. Punto rappresentato da un soggetto di assoluta rilevanza nell’ambito professionale degli avvocati, in quanto titolare di vari studi in Italia e all’estero e professionalmente legato a vicende assai rilevanti.
Si tratta dell’avvocato Natale Callipari, il cui nome di battesimo compare per la prima volta negli atti dell’indagine “Perfido” il 14 settembre 2017 da parte di un soggetto che riferisce a Giulio Carini (indagato e successivamente archiviato per motivi di salute) l’esito di un incontro d’affari. Pochi giorni dopo (22 settembre) è lo stesso avvocato Callipari a contattare Carini per sollecitare un suo ulteriore intervento per portare a termine un importante affare immobiliare, e quest’ultimo, il giorno successivo, provvede a contattare l’imprenditore in oggetto. Solo però il 29 luglio 2019 si scopre la reale entità dell’affare, 15 o 20 milioni di euro, affare che il consigliere comunale Pd di Riva del Garda Alessio Zanoni ha pubblicamente messo in relazione con l’area ex Cattoi in un suo intervento in Consiglio comunale del 16 novembre 2020, all’indomani dell’esecuzione delle misure cautelari relative all’indagine “Perfido”; ma su questo ritorneremo.
A coronamento del discorso vale la pena ricordare come l’avv. Callipari risulti tra i partecipanti ad una delle note cene di capra organizzate dal Carini, nello specifico a quella di Lagolo dell’11 febbraio 2020, quando, presso il locale “Clandestino”, si riunirono tra gli altri l’allora presidente del Tribunale di Trento dott. Avolio, il dott. De Benedetto, l’ex ufficiale giudiziario dott. Urciuoli e il consigliere provinciale Michele Dallapiccola. Cena alla quale il trio Carini, Callipari e Avolio discutono di affari e questioni che, in qualche modo, passano anche per decisioni che devono essere prese in sedi istituzionali quali anche il Tribunale.
Ebbene, l’indagine “Romeo” ci svela alcuni retroscena nei quali il nostro potente avvocato fornisce il suo supporto professionale al duo Signoretti e Hager (plenipotenziari di Benko in regione) nel mettere in atto una strategia “intimidatoria” a suon di querele nei confronti di coloro che, in nome dell’interesse pubblico, si ponevano di traverso rispetto ai loro piani.

La vittima più illustre è stato senz’altro l’allora sindaco Pd di Riva del Garda Adalberto Mosaner, in virtù della sua opposizione ai piani speculativi dei due sull’aerea ex Cattoi. È l’Adige a pubblicare, il 21 gennaio 2020, con grande risalto, la notizia: “Causa a Mosaner da 20 milioni – Citazione di Hager e Signoretti”. Poi però il percorso si è articolato in passaggi che, oltre a condizionare il Sindaco (quindi un corpo politico), si sono snodati attraverso iniziative “ricattatorie” tese a silenziare Mosaner anche successivamente, nonostante egli fosse solo un consigliere di opposizione. A ciò va aggiunto che pure il consigliere comunale di Riva Alessio Zanoni, in seguito al suo intervento precedentemente citato nel quale si riferiva all’operazione “Perfido”, è stato oggetto di una richiesta di risarcimento pari a 25 mila euro da parte del nostro illustre avvocato.
Ma non è tutto: pure due consiglieri di opposizione del comune di Nago Torbole sono stati colpiti, per la loro attività, da una analoga richiesta di risarcimento pari a 500 mila euro avanzata dall’avv. Callipari il 25 marzo 2021. Una richiesta motivata dall’accusadi aver intralciato il buon funzionamento dell’amministrazione comunale, per via delle loro richieste di accesso agli atti nella fase precedente l’approvazione di una variante al PRG. Fortunatamente il Tribunale di Rovereto ha ritenuto corretto l’operato di Eraldo Tonelli e Giovanni (Johnny) Perugini, che unitamente a Zanoni e Mosaner vanno annoverati senz’altro fra i “testa alta” protagonisti della rappresentazione “Perfido, per sfidarli dobbiamo impegnarci”.
Un invito all’impegno che, mi auguro, venga raccolto da tutti coloro che sono giustamente preoccupati per quanto venuto alla luce con le indagini “Perfido” e “Romeo”.