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Motori e ambiente

Piero Gazzini

Nell'ottobre 2025 si è svolta sul nostro altopiano una tappa del rally del trentino. Già due anni fa, all' esordio del rally, gli organizzatori avevano tentato di portare la gara sul nostro territorio. Il sindaco di allora, visto che l' organizzazione era già avanti aveva concesso, in via provvisoria e solo per quell' anno, il permesso di effettuare la tappa su un percorso ridotto e solo per quell' anno. Infatti alla richiesta fatta l' anno successivo l' amministrazione comunale ha risposto con un rifiuto. Ma poi ci sono state le elezioni amministrative e la nuova amministrazione ha concesso l' autorizzazione ad effettuare la gara non solo al margine del Parco di Monte Baldo, ma nel cuore dello stesso con la seconda parte della tappa: San Valentino-Dossioli e rientro per Strada Graziani.

I motori, rumorosissimi, hanno scorrazzato nelle notti la settimana prima della gara, senza permessi e controlli, per le prove. Il giorno della gara poi dalle 16 alle 23 l'altopiano è stato bersagliato dal rombo dei motori e dal "profumo" degli stessi. Quello che fa specie è che in questo periodo di cambiamento climatico con eventi meteorologici estremi, si propongano nuove iniziative che esaltano proprio il motore, che é il principale responsabile del cambiamento climatico. E per di più lo si fa in un luogo deputato alla difesa dell'ambiente: nel cuore del Parco del monte Baldo.

Mi chiedo a che serve istituire zone che dovrebbero essere protette se poi viene concesso di tutto e di più. Ed è anche grave che questa non è una iniziativa che va avanti da anni, ma nuova di quest'anno, quando si sa benissimo quali sono stati i danni che i motori hanno provocato in termini di inquinamento.

Altro elemento contraddittorio è che il nuovo assessore all’ambiente è una persone che, almeno a parole, si era schierato a difesa dell’ambiente: è il vicedirettore del Museo Civico di Rovereto e partecipa con L’altra Montagna a conferenze in difesa dell’ambiente.Ritengo che dal punto di vista della difesa del territorio sia un fatto molto grave aver permesso l’effettuazione della gara: è una profanazione farla in una zona protetta.

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