"Mystery-box": è davvero un affare?
Negli ultimi tempi è di moda l’acquisto delle cosiddette “mystery box”, che possono essere acquistate sia online che nei cosiddetti negozi pop-up, negozi cioè che restano aperti solo per un certo tempo. Una “mystery box” è una scatola chiusa, venduta senza alcuna indicazione sul suo contenuto e a un prezzo calcolato in base al suo peso. Chi le acquista spera di trovare oggetti che abbiano un valore superiore al prezzo pagato. Il movente di tale forma di acquisto è la caccia all'affare.
Ma partecipare a questo tipo di acquisti potrebbe far venir meno sia i propri diritti di consumatore, come anche ogni concetto di sostenibilità. Nella maggior parte delle condizioni di vendita collegate a questi acquisti è esplicitamente indicato che, in caso di acquisto, si rinuncia a qualsiasi garanzia, inclusa la garanzia legale per merce danneggiata o difettosa. Tali clausole sono vietate secondo la legge, poiché, per qualsiasi prodotto acquistato, il venditore è responsabile sia per eventuali difetti del prodotto che per eventuali pericoli per la sicurezza e l’incolumità dell’utilizzatore. I consumatori devono pertanto essere consapevoli che, partecipando ad un tale acquisto alla cieca, nella maggior parte dei casi, rinunciano a importanti diritti. Appare inoltre sconcertante l'affermazione trovata nelle condizioni di vendita di uno di questi negozi pop-up, secondo cui “alcuni pacchi potrebbero contenere merce vietata ai minori”, motivo per cui all’apertura del prodotto si raccomandava la presenza di un adulto.
Le aziende che praticano queste vendite sostengono di acquistare i pacchi smarriti o rimasti giacenti dalle piattaforme di vendita online e di contribuire pertanto a un'economia circolare, rimettendo sul mercato beni che altrimenti andrebbero smaltiti o distrutti.Un tale tipo di acquisto non è determinato dalla necessità di possedere un prodotto specifico, ma unicamente dal cosiddetto “effetto sorpresa”. Nella maggior parte dei casi, si tratta di merci indesiderate o addirittura inutili, che poco tempo dopo, rimanendo inutilizzate, vengono smaltite, generando così nuovi rifiuti.

Per fare una prova, avevamo acquistato una di queste “mystery box” e la scelta era caduta su un pacco di circa 3 kg che, come indicato, conteneva pacchi più piccoli provenienti da resi di Amazon, per il quale era stato pagato un prezzo di 74,90 € più 11,90 di spese di spedizione.
Risultato finale: una delusione! Il pacco ordinato conteneva 3 maschere da nuoto, una power-bank per cellulare e 2 pacchi di set di maniglie per mobili. Il tutto a un prezzo decisamente superiore al reale valore della merce.
I prodotti erano per lo più inutilizzabili o addirittura potenzialmente pericolosi, poiché quasi nessuno presentava la prescritta marcatura CE. Per chi fosse interessato a vedere il video della “prova” basta collegarsi al link https://www.youtube.com/watch?v=3MgWW9IJLEs.
Partecipare a questi acquisti non vale quasi mai la pena. I diritti dei consumatori non possono essere messi da parte. Inoltre: dopo aver aperto la mystery box acquistata, si potrebbe scoprire che il prezzo pagato supera di molto il valore reale della merce, risultando con ciò un'esperienza a dir poco negativa.